Principi fondanti

Il PATT, partito non confessionale, informa la sua azione politica ai principi morali derivanti dalla tradizionale Weltanschauung cristiana delle genti trentine e dalla dottrina sociale della Chiesa.

Il PATT si ispira ai valori di libertà, eguaglianza, solidarietà e diritto alla vita, applicati non solo all’individuo, ma anche alle formazioni sociali naturali, quali la famiglia e il popolo trentino.

Il PATT ispira la propria azione politica ai valori dell’autonomia politica e culturale, del federalismo e dell’autogoverno, quali tradizionali valori comuni delle popolazioni trentino - tirolesi.

Il PATT si batte per un’Europa delle Regioni in cui trovi piena applicazione il principio di sussidiarietà.

Il PATT, richiamandosi al diritto dell’autogoverno, riafferma con vigore la propria diretta discendenza dal movimento dell’ASAR e su tale modello fonda anche la dialettica interna aperta al confronto con tutti, privilegiando però l’anima trentina autentica, le vallate e la montagna, la parte di società più lontana dai centri di potere economico e politico.

L’impegno della salvaguardia dell’Autonomia rimane l’obiettivo storico del P.A.T.T.

Il PATT ribadisce le proprie radici popolari e la propria vocazione interclassista e trasversale rispetto alla comunità trentina, proponendosi come partito di raccolta degli autonomisti autentici.

Il PATT sottolinea la necessità di richiamarsi anche nell’azione politico-amministrativa al buon senso dei nostri padri.

Il PATT lavora per la semplificazione burocratica e amministrativa, per avvicinare le istituzioni al cittadino, opponendosi a logiche consociative tipiche della partitocrazia romana.

Il PATT ribadisce la propria visione dell’Autonomia non come fine, ma come strumento per lo sviluppo del Trentino.

Il PATT si pone come ponte fra il mondo latino e la cultura mitteleuropea.

Il PATT ribadisce il proprio ruolo di forza di governo, avendo maturato e volendo rafforzare il proprio ruolo di forza propositiva, consapevole che “si può governare anche dall’opposizione”.

Il PATT promuove la propria apertura al confronto interno, rifiutando le contrapposizioni violente, la degenerazione del dibattito, i personalismi.

Il PATT si impegna a diffondere una cultura amministrativa basata sulla efficienza, sul principio di responsabilità e sull’interdipendenza fra diritti e doveri.

Il PATT riconosce che al fine di conquistare ulteriori spazi di credibilità deve essere osservata una rigorosa disciplina di partito nel pieno rispetto degli organi preposti e dei ruoli a ciascuno affidati democraticamente dal congresso e dagli altri organi elettivi. Per un’efficace azione politica va curata e potenziata l’organizzazione interna e quella sul territorio con commissioni di partito e referenti affidabili in ogni comune del Trentino, in grado di costituire una forte cinghia di trasmissione fra la periferia e il centro.

Il PATT rivendica la propria assoluta centralità nel panorama politico che si realizza attraverso il richiamarsi ai valori della dottrina sociale della Chiesa, della solidarietà e della sussidiarietà, del volontariato, della cooperazione e della famiglia.

Il PATT si batte per il raggiungimento di una completa autonomia su tutto il territorio, con conseguente diritto all’autogoverno e all’autogestione dell’economia, della finanza, della scuola, della cultura, della sanità, della previdenza e delle politiche sociali, della giustizia e dell’ordine pubblico.

Il PATT consapevole della perifericità del Trentino rispetto all’Europa, ribadisce la propria vocazione europeista e il proprio impegno a collaborare con la vicina provincia di Bolzano e con il Tirolo alla costruzione di una Euroregione Trentino Tirolese capace di rappresentare efficacemente in sede europea i problemi e le esigenze di questo territorio alpino.

Il PATT sottolinea la necessità di un’apertura al confronto e di un’azione dinamica di fronte alle questioni che quotidianamente la politica pone, con l’obiettivo di garantire una solida prospettiva di governabilità.

Il PATT, ribadita la volontà di rafforzare il dialogo ed i legami con il mondo autonomista di lingua tedesca, valuterà l’apertura di nuove frontiere di governabilità attraverso il confronto continuo e costruttivo verso tutte le varie anime autonomiste, la vasta area moderata, popolare, centrista, autonomista e federalista.

Pubblicato in Progetto politico  il 3 Dicembre 2010


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