Il programma politico

Accordo tecnico-programmatico

In vista delle elezioni provinciali di ottobre 2008, si concordano i seguenti criteri e modalità per il collegamento della lista del PATT al candidato Presidente Dellai:

  • Chiara caratterizzazione territoriale, anche nella eventuale denominazione della coalizione, del progetto di governo per il Trentino, a cui non si possono applicare gli schemi nazionali.
  • Natura tecnico- programmatica dell’accordo con il PATT.
  • Nessun accordo politico del PATT con partiti o liste della coalizione.
  • Nessun vincolo politico e completa libertà del PATT di determinare a livello locale le alleanze per il governo dei comuni.
  • Non vi saranno collegamenti del candidato Presidente con liste che si riferiscono a partiti nazionali della sinistra estrema.
  • Garanzia al PATT di non sottoscrivere alcuni punti del programma del Presidente.
  • Necessità di garantire al PATT concreta e adeguata rappresentanza nel governo provinciale, in particolar modo al fine di consentire l’attuazione dei punti programmatici proposti dal PATT.
  • Impegno a recepire i punti programmatici del PATT, come di seguito descritti, con verifica congiunta annuale sullo stato di attuazione degli stessi.

Trento, 24 luglio 2008

Partito Autonomista Trentino Tirolese

Il Segretario Ugo Rossi
Il Presidente Walter Kaswalder
Il Candidato Presidente Lorenzo Dellai

Impegni programmatici

Difesa e sviluppo autonomia

  • Determinazione assoluta nell’affermare il diritto del Trentino al mantenimento del carattere di specialità della nostra Autonomia. I processi federalisti in corso non devono assolutamente limitare o modificare le nostre Autonomie.

  • Impegno della PAT perché ogni modifica degli Statuti possa avvenire solo d’intesa con le rispettive province.
  • Impegno della PAT per un NO deciso e non negoziabile alle richieste di annessione di comuni confinanti con le nostre province, salvo che gli stessi non abbiano legami storici di comune appartenenza al Tirolo storico. Eventuali annessioni saranno possibili solo con l’assenso della provincia interessata.
  • Sostegno della PAT, nelle sedi politiche del parlamento di Roma, al processo di riforma in senso federalista dello Stato per dare risposta alle giuste rivendicazione di maggiore autonomia delle Regioni con noi confinanti.
  • Impegno in sede parlamentare nazionale ed europea a favore di un sistema elettorale che assicuri rappresentanza minima garantita alle minoranze linguistiche ed alle autonomie speciali ed ai territori dove queste vivono.

  • Impegno della PAT per il riconoscimento istituzionale dell’Euregio nello Statuto di Autonomia, come strumento per l’apertura del Trentino.

  • Impegno a garantire i meccanismi di finanziamento della nostra Autonomia e ad aumentare le competenze delle Provincia, da portare avanti in tutte le sedi politiche ed istituzionali. Nuove competenze: agenzia delle entrate; poteri prefettizi in capo al Presidente della Provincia; gestione quote flussi migratori.

Politiche sociali e sanità

  • Introduzione del requisito dei 5 anni di residenza o di lavoro stabile in Provincia per le prestazioni sociali aggiuntive o introduzione di punteggio premiante in base agli anni di residenza.
  • 
Per accesso edilizia pubblica per gli alloggi ITEA introduzione del requisito per cui i richiedenti devono avere da almeno 5 anni la residenza o il posto di lavoro in provincia e da almeno due anni nel comune per il quale essi presentano domanda o introduzione di punteggio premiante in base agli anni di residenza.
  • 
Aumento dei contributi per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, in favore delle giovani coppie. Aumento dei contributi di sostegno al canone di locazione con punteggio premiante in base agli anni di residenza.
  • 
Ripensamento delle politiche sociali in senso responsabilizzante: i contributi per i canoni di locazione, gli alloggi pubblici, le indennità di disoccupazione, e ogni forma di contributo pubblico per le situazioni di difficoltà vanno rese temporanee, e vincolate alla partecipazione a strumenti di politica attiva (avviamento al lavoro, promozione personale, formazione continua, ricerca di casa sul mercato) che rendano progressivamente i soggetti beneficiari indipendenti dal pubblico.
  • Revisione del sistema ICEF per evitare penalizzazioni a carico di chi dispone di giusti risparmi o piccole proprietà immobiliari.

  • Piano straordinario per liste di attesa sanità con tempi certi e pagamento a carico PAT per prestazioni erogate dal privato a causa del superamento dei tempi di attesa.
  • Mantenimento e valorizzazione dei presidi ospedalieri periferici e dei punti nascite attuali. Attivazione di forme di verifica finalizzate alla possibilità di introdurre modalità innovative che consentano di ripristinare il punto nascite di Borgo Valsugana.
  • Maggiore valorizzazione degli operatori socio sanitari, in particolare gli infermieri, in termini di partecipazione alla gestione e di adeguamento delle retribuzioni.

Politiche del lavoro

  • La flessibilità del lavoro può essere accettata solo in un contesto di crescita economica; in contesti di recessione, come l’attuale, l’ente pubblico deve incentivare il lavoro in tutti i modi, ed intervenire con forme di integrazione al reddito, a termine, la dove il precario non possa essere stabilizzato in maniera produttiva.
  • Istituzione di un fondo assicurativo attraverso il quale, con una parte di costi a carico della PAT, siano erogate delle prestazioni di integrazione al reddito nei periodi di non lavoro a favore dei lavoratori cosidetti atipici, o comunque a favore di tutti quei lavoratori esclusi dagli attuali ammortizzatori sociali.

Sicurezza

  • Istituzione centrale operativa unica di polizia locale.
  • Istituzione di un “commissario provinciale alla sicurezza”.

  • Potenziamento della formazione della polizia locale.

  • Accordo con il Commissariato del Governo per l’accesso al sistema informativo delle forze dell’ordine da parte della polizia locale.

  • Impegno della PAT per ottenere le competenze prefettizie in capo al Presidente della Provincia. (modello Val D’Aosta).

Politiche dell’immigrazione

  • Acquisizione alla PAT di alcune competenze per la gestione delle quote dei flussi migratori.

  • Potenziamento dell’insegnamento della lingua italiana e collegamento dell’erogazione di prestazioni (compresa la casa) alla frequenza obbligatoria di corsi di lingua e cultura locale per immigrati.

  • Nessun contributo pubblico per i luoghi di culto di religione non cattolica. Condizionare il rilascio di licenze edilizie per i luoghi di culto alla possibilità di libero accesso agli stessi da parte di cittadini e forze di polizia.

Pari opportunità città e valli

  • Potenziamento delle agevolazioni economiche per piccoli esercizi commerciali e attività di impresa nelle valli.

  • Potenziamento dei contributi per la conservazione e lo sviluppo del paesaggio e dei suoi elementi caratteristici nelle zone periferiche.
  • Contributi a chi non puó usufruire del trasporto pubblico o dove non sia conveniente istituirlo.
  • Incentivazioni straordinarie per nuove imprese che operano sopra i 500 m di altezza.
  • Piano straordinario per introduzione del telelavoro e del lavoro a domicilio nella pubblica amministrazione per ridurre il pendolarismo.
  • Completamento del piano di infrastrutturazione stradale, ferroviaria, telematica.

Scuola e cultura

  • Piano straordinario per lingue straniere con almeno una materia in lingua veicolare straniera (tedesco/inglese) in tutte le scuole e con almeno 1 viaggio studio all’estero nei 5 anni con contributi a carico PAT.
  • Piano straordinario per studio obbligatorio, in tutte le scuole, della storia trentina e dell’Autonomia con definizione di un numero minimo obbligatorio di ore mensili.
  • Difesa delle scuole di montagna con criteri oggettivi per il mantenimento anche con pluriclassi. Mantenimento del principio per cui non si possono chiudere scuole se non con l’assenso delle comunità interessate.
  • Tutela, valorizzazione e promozione dell’identità e della cultura trentino-tirolese attraverso l’istituzione di apposito centro o funzione specifica in Istituti già esistenti.

  • Immediata attivazione dei fondi previsti dall’Ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale per la valorizzazione dell’immagine storica dei gruppi musicali e in costume.

Istituzioni del’autonomia

  • Introduzione meccanismi oggettivi di finanziamento dei Comuni e delle Comunità di Valle con aumento della quota di finanziamenti a budget e senza vincolo di destinazione.
  • Revisione legislativa per migliorare la partecipazione democratica nei Comuni.
  • Introdurre meccanismi di meritocrazia nella pubblica amministrazione.
  • Piano straordinario per la riduzione della burocrazia e istituzione di apposita competenza assessorile alla semplificazione.
  • Modifica della legge sulle cave al fine di garantire la compartecipazione delle amministrazioni di uso civico (ASUC) sulla determinazione degli oneri di concessione.

Economia e imprese

  • Preferenza nel sistema di incentivazione per imprese con legame al territorio.
  • Maggiori incentivazioni a operatori con offerta turistica a carattere innovativo ed ecocompatibile.
  • Progressivo coinvolgimento del privato nell’esercizio di alcuni servizi pubblici (trasporti; privato sociale nella sanità ed assistenza).
  • Introduzione di forme di ricaduta economica sui cittadini in seguito ad acquisizione centrali idroelettriche.
  • Dopo l’approvazione della legge sugli appalti, emanazione del relativo Regolamento entro fine legislatura con previsione per l’ ente appaltante della possibilità di pagare direttamente le ditte affidatarie in subappalto.

Infrastrutture

  • Messa in sicurezza della SS 47 Valsugana e tunnel di Tenna.
  • Definizione entro il 2009 della mobilità nel corridoio Est (Valsugana) e attivazione del gruppo di valutazione Trento, Bolzano, Veneto e Stato per la valutazione ambientale strategica della Valdastico A31. La Provincia si impegna a risolvere i problemi del traffico di attraversamento in Valsugana attraverso la verifica di tutte le possibili soluzioni.
  • Prolungamento Ferrovia Trento Malè fino a Fucine.
• Variante di Strigno sulla base del progetto originario.
  • Definizione collegamento Valli di Non e Sole e valutazione su Tunnel del Peller secondo quanto previsto da atto di indirizzo n. 279 d.d. 8 maggio 2008 garantendo comunque soluzione all’attraversamento di Cles.

Urbanistica

  • Aumento incentivi per favorire la ristrutturazione di edifici nei centri storici e diminuzione dei vincoli alla demolizione nei casi di scarso interesse storico e paesaggistico.
  • Correttivi alle limitazioni della legge Gilmozzi per zone dichiarate turistiche, ma svantaggiate.

Pubblicato in Progetto politico  il 3 Dicembre 2010


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