Patto per l’Autonomia: «Impegni che Monti ci ha negato»

Panizza e Rossi “gongolano” per l’accordo che fa proprie le norme finanziarie e le richieste su competenze e A22

«L’autonomia viene rafforzata in un quadro di responsabilità reciproca», ha commentato ieri Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del Pd, dopo aver firmato il «patto per l’autonomia » con Svp e Patt, con cui i due partiti territoriali si impegnano a sostenere il governo Bersani se il centrosinistra vincerà le elezioni - come probabile - garantendo il sostegno dei propri deputati e senatori sia sui voti di fiducia che nelle altre votazioni lasciando facoltà agli eletti di Patt ed Svp di votare in libertà «su materie specifiche che riguardano l’autonomia ».

L’accordo prevede di modificare lo Statuto d’autonomia per adeguarlo alle modifiche della Costituzione sopravvenute, l’ancoraggio internazionale dello Statuto e la revisione delle norme finanziarie prevedendo: il contributo delle Province di Trento e Bolzano al pagamento degli interessi del debito nazionale da concordare con norme d’attuazione; la gestione delle entrate tributarie da parte delle due Province come previsto dallo Statuto con assunzione delle funzioni amministrative delle Agenzie fiscali fermo restando le competenze statali sulle imposte erariali valutando la possibilità di consentire le competenze primarie sui tributi locali e regionali; conferma dell’accordo di Milano e sua attuazione; ripristino delle competenze primarie in materia di ambiente, concessioni idroelettriche, contratti pubblici (tolte da Monti); emanazione di una norma di attuazione in materia di commercio e «ricercare la possibilità che il rinnovo della concessione dell’A22 avvenga nel rispetto degli interessi delle comunità locali interessate» e delega del personale amministrativo del settore della giustizia con oneri a carico delle due Province.

In sostanza, il Pd ha fatto suo il contenuto della trattativa proposta al governo Monti un anno fa e mai presa in considerazione. L’accordo prevede un impegno del Patt a confermare l’alleanza con il Pd anche per le prossime elezioni provinciali e nelle amministrazioni comunali. Per Panizza: «È un accordo storico perché è la prima volta che il Patt firma un accordo con il candidato probabile presidente del consiglio e segretario del principale partito nazionale. Il Patt pur come forza locale viene riconosciuta a livello nazionale ». L’assessore provinciale autonomista, Ugo Rossi, coglie l’occasione per polemizzare con Lorenzo Dellai e la Lista Monti. «Gli autonomisti veri sono qui - dice Rossi - non abbiamo ottenuto lo stesso impegno da Monti. Comunque, sul Senato siamo decisi a trovare un’intesa con l’Upt di Dellai, anche senza il sigillo nazionale. Chiediamo però per Panizza la candidatura sul collegio di Trento».

L’Adige -12.11.2013 L.P.

Pubblicato in Notizie  il 12 Gennaio 2013

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