La nostra posizione sui vaccini

In queste settimane ci siamo confrontati e abbiamo ascoltato tutti quelli che avevano delle remore sul provvedimento nazionale sui vaccini. Lo abbiamo fatto perché crediamo che il confronto e l’ascolto, soprattutto su temi così delicati, non debbano mai venire meno. Il vero problema è che, in questo tempo, la comunità medica e scientifica non è riuscita a sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza dei vaccini.

Tuttavia, come ha ricordato l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Italia è sotto la soglia di sicurezza. E che non ci sono studi, comprovati dalla comunità scientifica, per ritenere i vaccini un pericolo per la salute.

Per tutte queste ragioni abbiamo deciso di sostenere il provvedimento nazionale, perché, oggi, è una questione di interesse generale alla quale non può essere contrapposta la libertà individuale. La quale vale fino al momento in cui non lede quella altrui. Oggi dobbiamo tutelare la libertà di tutti dai rischi delle malattie, che poi è il modo con cui si comporta la quasi totalità degli interessati. Basta guardare i dati su quanti fanno vaccinare i propri figli e quanti no.

Vi è poi un tema più generale e riguarda la scienza e il ruolo delle Istituzioni sanitarie ai fini della conoscenza dei problemi e della valutazione degli interventi necessari per la salute pubblica. Non è un argomento fra i tanti. È un principio di tutela generale e di cautela che va osservato. Se così non fosse, salterebbe l’idea stessa di comunità e a pagare sarebbero i meno tutelati, i più esposti a situazioni di rischio, i più indifesi. I nostri bambini, per l’appunto.

Pubblicato in Notizie  il 15 Luglio 2017 '' ''

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