Le Stelle Alpine a congresso il 15.04.2012 presso il Palarotari a Mezzocorona
PATT
Unità del partito e difesa dell’autonomia.Questi i punti sui quali il Patt (Partito autonomista trentino tirolese), guarda in vista del congresso provinciale che si terrà il 15 aprile al Palarotari. Per la successione di Ugo Rossi nulla è stato ancora deciso, il temine di presentazione delle candidature scadrà il 2 aprile. Per ora la cosa certa è che Rossi, che in molti danno come possibile successore di Lorenzo Dellai alla guida della Provincia, non accetterà di
ricandidarsi alla segreteria. «Io non sono candidabile - ha affermato il segretario - l’ultima volta sono stato eletto con una deroga allo statuto del partito ma ora non ci saranno deroghe e lavorerò per l’unità». L’importante, ha spiegato Rossi, è che si esca dal congresso con un «Partito autonomista
più forte, viste anche le difficoltà che sta affrontando l’autonomia». A smentire invece, per ora, la propria discesa in campo è il consigliere provinciale Mauro Ottobre, che però si mette a disposizione: «Vista la situazione sarà il partito a decidere e se viene richiesto io ci sono. Non è in discussione una linea politica ma serve l’unità». Anche da parte dell’assessore Franco Panizza al momento non c’è alcuna velleità a candidarsi. «In questo momento
non c’è sul tavolo la mia candidatura - spiega - ma siamo esponenti di partito e di conseguenza a disposizione. Io sono tra gli esponenti che più di altri rappresentano la storia del Patt, non mi sono mai tirato indietro». Il futuro segretario del Patt, ha continuano l’assessore - dovrà garantire credibilità e stabilità. Sull’ipotesi di un’ulteriore deroga a Ugo Rossi, Panizza spiega che «Rossi ha deciso di non candidarsi ma non c’è alcuna motivazione drammatica che vieti la sua ricandidatura».
L’autonomia. «Ci sono diritti da difendere e responsabilità da onorare»: il messaggio arriva da Ugo Rossi per il presidente Dellai che a breve dovrà incontrarsi con il premier Monti. «Ogni ragionamento - ha spiegato il segretario - in relazione alla nostra partecipazione al risanamento del Paese deve partire dalla considerazione che l’autonomia speciale è un diritto inviolabile». È però evidente, ha chiarito, che si vogliono onorare anche le responsabilità. A chi invece attacca l’autonomia il segretario del Patt ha risposto che «questa nulla ha a che vedere con gli sprechi
» e ha difeso poi anche Luis Durnwalder: «Sugli stipendi l’aspetto demagogico è sempre presente, io dico ad esempio che Bruno Vespa guadagna
1 milione e 200 mila euro all’anno e lavora in una tv pubblica. In una casa dove c’è molta sporcizia meglio iniziare dove ce n’é di più. Durnwalder
ha fatto tanto per la sua terra, gli altoatesini e anche i trentini gli devono riconoscenza ». In merito invece alle circoscrizioni «occorrerebbe - ha spiegato Rossi - pensare ad un’attività di tipo volontario ».
L’Adige 23.01.2012 - G.Fin
Pubblicato in Notizie il 23 Gennaio 2012