Grazie ai 141 mila elettori!

Un Grazie sincero agli oltre 141mila elettori che in Trentino hanno votato a favore della riforma costituzionale e in particolare a tutti i militanti autonomisti, al Presidente Rossi e al gruppo consiliare provinciale, che si sono spesi sull’intero territorio provinciale per far conoscere e promuovere la riforma.

Nonostante il dato provinciale, di cinque punti superiore rispetto a quello nazionale, il risultato nella nostra Provincia non può di certo lasciarci soddisfatti.

Era una campagna molto difficile e l’opinione pubblica purtroppo non ha compreso quanto questa riforma costituisse un passo in avanti per l’autonomia.

L’Italia ha perso un’occasione per rinnovarsi, ma ha perso un’occasione anche il Trentino.

Quel che ci preoccupa maggiormente oggi è anche la divaricazione tra il risultato di Trento e quello di Bolzano, perché presta il fianco a chi vede l’autonomia come una prerogativa squisitamente etnica, che riguarda solo marginalmente la nostra Provincia.

Per questo è irresponsabile l’atteggiamento di chi ha giocato sulla pelle dell’autonomia partite d’altro tipo, che invece sarebbero dovute restare fuori dalla contesa. Il risultato è che oggi l’immagine della nostra autonomia ne esce indebolita rispetto a quella di Bolzano e rischiamo di aver creato un pericoloso divario con Südtirol e la SVP, appiattendoci su logiche nazionali e rischiando di indebolire il percorso di grande sintonia costruito dai presidenti autonomisti Rossi e Kompatscher.

Per noi domenica è stata persa un’opportunità, tuttavia non possiamo che prenderne atto e rispettare la volontà degli elettori.

Anche per questo, siamo chiamati a rimboccarci le maniche per affrontare la nuova fase, con un impegno ancora più grande per la nostra gente, per la nostra terra, per la nostra autonomia.

Prima di tutto a Trento, come ha ribadito anche il nostro il Presidente Rossi, dove dobbiamo essere più coesi e convinti anche come coalizione del centrosinistra autonomista, per dare all’esterno la percezione concreta di un progetto politico autonomista che va oltre le dinamiche nazionali. Ma dobbiamo impegnarci anche per rendere ancora più forte l’asse con Bolzano e con Innsbruck, soprattutto dopo l’incoraggiante voto austriaco.

Ma anche a Roma, dove continueremo comunque a far valere, responsabilmente, come abbiamo sempre fatto, le ragioni della nostra autonomia. Con la riforma costituzionale respinta, avremmo avuto più garanzie e un percorso più facile. Tuttavia, anche senza la tutela dell’intesa, ci batteremo per valorizzare il nostro modello e fare in modo che sia apprezzato anche dagli altri territori.

Il segretario politico - Franco Panizza

Pubblicato in Notizie  il 7 Dicembre 2016 '' ''

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