Autonomia in pericolo? Una sola domanda ed una sola risposta.
Ugo Rossi
Autonomia in pericolo?
Una sola domanda ed una sola risposta.
In questi giorni, dopo l’annuncio del presidente Dellai di voler convocare gli stati generali della nostra autonomia, ma anche dopo la notizia che il dieci di marzo si terrà a Trento una manifestazione spontanea, abbiamo assistito a tutta una serie di distinguo e prese di posizione da parte di esponenti dei partiti, di categorie economiche e sociali di sindacati e cittadini.
Il tenore di molti commenti è stato piu’ o meno questo: ..si va bene giusto difendere la nostra autonomia, ma…
Sulla base di questa premessa vengono costruiti ragionamenti che variano a seconda della angolatura politica.
Chi si colloca nell’area della maggioranza provinciale tende a dare un giudizio positivo sulla necessità di momenti di consapevolezza collettiva circa l’importanza dell’autonomia ma si affretta a precisare che la difesa della nostra autonomia passa dalla necessità di maggiore sobrietà e di maggiore partecipazione.
Chi invece fa riferimento all’opposizione tende a dare un giudizio negativo su questi momenti collettivi che sono visti come il tentativo della maggioranza di appropiarsi di un tema che è di tutti o peggio ancora di utilizzarlo per coprire le proprie manchevolezze.
Queste sono, a grandi linee, le posizioni in campo.
Intorno ad esse fioriscono i distinguo e le elaborazioni politiche e sociologiche.
Tutte degne di nota e di attenzione perchè tutto ciò che è dibattito intorno a un tema così importante come quello della nostra specialità autonomistica va considerato come un contributo allo sviluppo della stessa.
Personalmente posso concordare con molti di questi distinguo, sopratutto con quelli che ci fanno riflettere sulla assoluta necessità di pensare alla nostra autonomia come al valore intorno al quale progettare il domani di questa terra e il benessere delle generazioni future.
Non credo però che quello che viviamo in questi mesi sia il tempo di troppe finezze o dei distinguo.
O meglio credo che le finezze ed i distinguo potranno essere utili solo dopo aver capito quale risposta ciascuno di noi e ciascun cittadino trentino darà a questa domanda: se domani in parlamento si formasse una maggioranza che proponesse modifiche costituzionali volte a sopprimere la nostra specialità, quale sarebbe la mia reazione?
Sarei disposto a scendere in piazza e a lottare in prima persona per evitarlo?
Sarei disposto a testimoniare con la mia presenza in piazza che il Trentino non ruba niente a nessuno?
Ecco, rispondiamo a questa domanda e se la risposta é affermativa partecipiamo agli stati generali convocati dal presidente Dellai e alla manifestazione spontanea del 10 marzo, e ciascuno porti poi pure con sè le proprie sensibilità, filosofiche, sociologiche, politiche, partitiche, personali e collettive.
Ugo Rossi
Trento 26 gennaio 2012
Pubblicato in Notizie il 26 Gennaio 2012