Mauro Ottobre Coordinatore Presidenti Consigli comunali

Trento, 22/09/2015 – Si è riunita ieri sera per la prima volta presso il Consorzio dei Comuni di Trento l’Assemblea dei Presidenti dei Consigli comunali della Provincia di Trento.
Il coordinatore uscente Pegoretti, ex Presidente del Consiglio comunale di Trento, ha relazionato in merito al lavoro dell’associazione affrontando diversi temi.
Dagli interventi è emersa la necessità di una maggiore attribuzione di potere in seno al Presidente del Consiglio comunale che, come noto, rappresenta il ruolo più elevato dopo al Sindaco.
Nel corso dell’incontro alla panoramica delle situazioni nei diversi Consigli comunali è seguita la votazione per l’elezione del Coordinatore e del Vice Coordinatore.
Il Presidente del Comune di Trento ha proposto come Coordinatore l’on. Ottobre vista l’esperienza e il ruolo istituzionale da egli ricoperto. Dunque l’esito della riunione ha visto la nomina all’unanimità dei Presidenti di Mauro Ottobre come Coordinatore e di Lucia Coppola in qualità di Vice Coordinatore.
Ottobre in virtù del nuovo incarico ha ringraziato per la fiducia accordatagli e ha fissato come primo obiettivo la definizione di una linea comune sul modo di procedere nei Consigli comunali e di rapportarsi univocamente presso il Consiglio provinciale e regionale in materia di enti locali.

 

 

Pubblicato in   il 23 Settembre 2015

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Autonomia in progress

Un Trentino forte, promettente, coraggioso (sen. Franco Panizza – Segretario Politico PATT)

Pubblicato in Autonomia  il 7 Luglio 2015  |  Scarica il file

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Monografia elezioni comunali 2015

Per una città più autonoma e sicura

Pubblicato in Autonomia  il 21 Aprile 2015  |  Scarica il file

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PATT :“Per fortuna che il PD difendeva le specialità… ”

Le parole del governatore PD della Toscana, Enrico Rossi, e del segretario del PD regionale, Dario Parrini, relative alle Regioni a statuto speciale, pongono un serio problema politico per realtà, come quella del Trentino, che dell’autogoverno hanno fatto un modello esportabile in tutto il Paese.
Il PD, infatti, con questa che è solo l’ultima, iniziativa politica, mostra il suo lato centralista, inaccettabilmente irrispettoso delle realtà territoriali virtuose.
Purtroppo, ancora una volta, si è dimostrato che avevamo ragione: i partiti nazionali non sono espressione dei territori e delle loro esigenze e non possono essere interpreti della loro vocazione all’autogoverno. Il fatto che la vice segretaria del PD e presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, dopo aver contestato le parole di Rossi, sia stata attaccata da Parrini, alto dirigente del suo stesso partito, è emblematico del caos che regna nel PD su queste tematiche. Che, bisogna ribadirlo ancora una volta, vengono affrontate partendo da presupposti errati e demagogici: le regioni a statuto speciale del Nord Italia, infatti, non godono di alcun privilegio, usufruiscono solamente di una parte del gettito fiscale prodotto sul loro territorio e stanno sostenendo il risanamento dei conti dello Stato con ingenti sacrifici (1,3 miliardi di euro all’anno solo dal Trentino e, altrettanti, dall’Alto Adige\Südtirol).
Il Partito Autonomista Trentino Tirolese, che con il PD nazionale ha sotto firmato un preciso accordo per tutelare la nostra Autonomia speciale, esprime forte disapprovazione per questa iniziativa dei Democratici toscani. É assolutamente inaccettabile, infatti, che ci si trovi sempre più spesso di fronte ad attacchi immotivati e privi di fondamento da parte degli alleati. Anche perché la presa di posizione di Rossi e Parrini è solo l’ultima in ordine di tempo e segue la consultazione proposta dal PD lombardo, e incentrata sull’abolizione delle speciali e la presentazione da parte dell’onorevole Morassut e del senatore Ranucci, assieme ad altri numerosi parlamentari, sempre del PD, di un disegno di legge volto a ridisegnare la geografia delle Regioni italiane cancellando di fatto le identità e le realtà territoriali virtuose e accorpando, addirittura, il Trentino e l’Alto Adige\Südtirol alla nuova Regione del Triveneto.
In definitiva, è sempre più chiaro come, lo abbiamo sempre detto, non sia possibile delegare ai partiti che rispondono a logiche nazionali la responsabilità di gestire e determinare il futuro dei territori che hanno una vocazione autonomista. Il PD, prima di toccare le Regioni e le Province a statuto speciale, inizi a pensare ad una seria e duratura spending review che faccia dimagrire una macchina statale inefficiente, del tutto inadeguata per le sfide che l’Italia si appresta ad affrontare. E, l’ho detto più volte in Senato, anche di fronte al presidente Renzi, le autonomie non sono il problema ma possono invece essere la soluzione per l’Italia.
I partiti territoriali rappresentano, dunque, l’unico baluardo per fermare questa ondata centralista e demagogica che maschera la mancanza di visione politica e l’incapacità di dare risposte ai cittadini e ai territori, attaccando le realtà che, al contrario, hanno saputo far meglio dello stato centralista.
Il 10 maggio si voterà per le comunali in Trentino: è una buona occasione per rafforzare il Partito Autonomista anche nei Comuni e con questo rafforzare la nostra Autonomia anche a Roma.


Il Segretario Politico del PATT
Sen. Franco Panizza

Pubblicato in   il 14 Aprile 2015  |  Scarica il file

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Uniti per un’Autonomia più forte

Accordo di Trento tra il Partito Autonomista Trentino Tirolese - PATT, la Südtiroler Volkspartei - SVP, l’Union Valdôtaine e l’Union Autonomista Ladina - UAL

Pubblicato in Autonomia  il 18 Febbraio 2015  |  Scarica il file

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Un’agricoltura forte per vincere le sfide del futuro

L’impegno della delegazione parlamentare autonomista

Pubblicato in Autonomia  il 17 Novembre 2014  |  Scarica il file

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Statuto

Statuto del Partito Autonomista Trentino Tirolese

Pubblicato in Autonomia  il 26 Agosto 2014  |  Scarica il file

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